Si può pensare a Geova come ad un padre nonostante non lo si abbia fisicamente vicino?
Oggi se per certi motivi non è possibile adottare un figlio facendolo venire a vivere con sé, spesso si può comunque adottarlo a distanza: si provvede al suo sostentamento fisico, gli si scrive o telefona, ci si scambia notizie, si crea e coltiva un legame emotivo.
Geova, anche se fisicamente distante, provvede ai nostri bisogni fisici e spirituali, si interessa di noi, comunica con noi e ci invita a comunicare con lui. È un legame “a distanza” che può comunque diventare molto profondo.