Scrivo una frase su un foglio. Ma sbaglio a scrivere una parola, me ne accorgo, tiro una riga sull’errore e riscrivo la parola correttamente. Quando poi rileggo la frase, rileggo anche l’errore? No, perché l’ho cancellato e corretto.

Geova fa lo stesso con gli errori che ci perdona. Ci guarda, e sull’errore c’è una riga. Quell’errore c’è stato, ma non conta più, è stato corretto. Se continuiamo a sentirci in colpa, è come se avessimo chiesto invano di essere corretti ed è come se la riga fosse sulla correzione invece che sull’errore!