C’è il turista che scatta al volo mentre passa davanti al monumento con la comitiva. E c’è il fotografo del National Geographic che lavora settimane per ottenere uno scatto da pubblicare: studia il soggetto, la luce, la messa a fuoco, l’esposizione, che obiettivo usare, etc.
Quando studiamo, che cosa ci rimane? Qualcosa di frettoloso e superficiale? O particolari significativi, visti sotto una certa luce, cercati con pazienza, che vale davvero la pena condividere con altri?