Vado al negozietto sotto casa e compro delle cose, in totale 40 Euro di spesa. Ma nel momento di pagare mi accorgo che non ho il portafogli. Dietro di me c’è un vicino di casa, mi dice “te li anticipo io, poi me li darai”. Porto a casa la spesa e cerco subito il portafogli. Lo trovo, lo apro e ci sono dentro 50 Euro. Ma quanti di quei soldi sono davvero miei? Solo 10. Gli altri 40 Euro sono del mio vicino, anche se non glieli ho ancora dati. Glieli ho promessi, non posso farci quello che mi pare, non posso sprecarli in altri acquisti.
Geova ci ha dato la vita. È imperfetta, ma possiamo goderla e possiamo farlo gratis. Già così sarebbe abbastanza per decidere di non sprecarla, scegliendo di viverla tenendo conto delle norme di Dio. Comunque Geova la regala anche a chi lo ignora completamente.
Ma Geova vuole darci di più, una vita perfetta ed eterna. Questa però qualcuno la deve pagare, perché noi siamo proprietà del peccato e della morte. Chi la paga? È già stata pagata, da Geova stesso tramite Gesù. Chi ne beneficerà? In questo caso, solo le persone che si impegnano a viverla tenendo conto delle norme del Creatore, dedicandogli la propria vita. Non potremo mai ripagare il prestito e Geova lo sa benissimo, ma a Lui basta che teniamo fede alla promessa di considerare la nostra vita come “Sua”.