La risurrezione è una copia di backup

Quando in ufficio ci accorgiamo che un documento a cui abbiamo lavorato tanto è sparito, oppure non si apre più perché si è corrotto, la prima cosa che l’esperto informatico ci fa è: “ma l’avevi fatto il backup?”

Fare il backup, o copia di sicurezza, è una abitudine quotidiana, o anche oraria, per chi ha dei documenti importanti in formato informatico. Consiste nel fare regolarmente una copia di quei documenti da un’altra parte (un altro computer, una chiavetta) così, se per un nostro errore o un imprevisto qualcosa è stato cancellato dal nostro computer, in realtà quella cancellazione non è definitiva. Basta andare sull’altro computer o sulla chiavetta, e lì c’è il documento, pari pari com’era quando lo abbiamo copiato.

Geova ha una memoria infinita. E la Bibbia ci dice che ricorda perfettamente ogni particolare della vita di chi ama, e aggiorna costantemente questi ricordi. Così se qualcuno muore, la morte non è una perdita irrecuperabile. Lui può aprire la memoria, e ricreare quella persona pari pari. Lo fa perché ama gli esseri umani e non vuole perderli. Questa è la risurrezione.