La coscienza è come il sistema immunitario

1) È innata. Un neonato fin dal momento della nascita ha il corpo in grado di distinguere e combattere batteri e virus.
– La coscienza è un sistema morale che abbiamo tutti. La prova è che i sistemi giudiziari in ogni paese del mondo, cultura e religione condannano furto, omicidio, violenza, truffa, etc, perché considerate sbagliate.

2) Va addestrata. Il sistema immunitario dei neonati funziona, ma deve imparare a riconoscere germi e batteri da combattere.
– Tutti, ma in particolare chi conosce la verità da poco, abbiamo una limitata capacità di difenderci da questo sistema o di vedere potenziali pericoli, quindi abbiamo bisogno di imparare. Lo facciamo:

  • acquisendo direttamente anticorpi dal latte materno.
    Dobbiamo nutrirci dei consigli che vengono da Geova (che ha creato la coscienza), e di chi ha una coscienza più efficiente della nostra;
  • tramite i vaccini. I vaccini non inoculano anticorpi (quelli sono i sieri), ma pezzetti di virus che permettono al corpo di allenarsi a combattere il virus intero, senza che il corpo corra il rischio che il virus vinca. I vaccini servono perché ci sono germi che vincono quasi sempre contro il sistema immunitario dei bambini, quindi bisogna che quel sistema impari a difendersi, ma senza correre rischi.
    – Quando studiamo la Bibbia e leggiamo esperienze di altri (antichi o contemporanei), immaginiamo nella nostra mente e nel nostro cuore le conseguenze di un certo pensiero o comportamento sbagliato, e la conseguenza è che impariamo a volerlo tenere lontano;
  • con l’esperienza. Venendo in contatto con allergeni respirando, mangiando o toccando cose. E’ il modo di imparare più pericoloso, perché per imparare il corpo deve combattere una prova vera!
    – Imparare dall’esperienza personale è utile, ma è anche pericoloso, perché alcuni peccati potrebbero ucciderci prima che abbiamo il tempo di imparare qualcosa!

3) Si può indebolire, per vari motivi.
– Anche in caso di debolezza spirituale la coscienza è meno efficace.

4) Ognuno di noi è diverso. C’è chi ha allergie, c’è chi ha intolleranze, c’è chi non si ammala mai, c’è chi si ammala continuamente. Ognuno deve decidere come vivere in base al proprio sistema immunitario, non a quello degli altri. Ci sono veleni che fanno male a tutti, ma ci sono cibi o bevande che sono innocui per tutti tranne che per chi è celiaco, e il celiaco li evita. E se un cibo o una bevanda fa male a un celiaco, il celiaco non impone a tutti di evitare il glutine. Se invitiamo qualcuno da noi chiediamo sempre prima: “C’è qualcosa a cui sei allergico o intollerante?“. Quando sappiamo che c’è in giro l’influenza e abbiamo un po’ di raffreddore, mettiamo la mascherina per evitare che il nostro raffreddore contagi persone deboli e che in loro si trasformi in influenza o bronchite o polmonite!
– La coscienza funziona nello stesso modo. Ci sono leggi bibliche o principi che, se infrante, fanno male a tutti i cristiani: l’immortalità sessuale, l’ubriachezza, le menzogne. Ma ci sono anche questioni che a noi personalmente fanno scattare un allarme o una sensazione spiacevole, ma che invece ad altri non danno nessun problema. Non è una questione di debolezza spirituale, ma di sensibilità individuale, anche dovuta ad esperienze passate. Una cristiano può avere una sensibilità particolare (non fisica) verso l’alcool e quindi non lo beve, oppure sente che se accettasse certe frazioni del sangue non si sentirebbe sereno. Eppure in famiglia o in congregazione ad altri non dà nessun fastidio bere alcool o accettare quelle frazioni del sangue. Dobbiamo rispettare la nostra coscienza ed astenerci da ciò che ci dà “fastidio”, senza farci influenzare dal fatto che altri non hanno la stessa sensibilità. Ma dobbiamo anche ricordare che attorno a noi ci potrebbero essere persone a cui certe cose danno “fastidio” mentre a noi no, e allora magari potremmo decidere di indossare una mascherina spirituale e adattarci alla sensibilità altrui.